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Riprendo il post di Lisa di ieri in cui parlava del cordless e del laptop: quello che fu il telefono cordless per noi adolescenti, ora è il PC portatile per noi mamme.

Riflettevo su un altro aspetto di questa ‘evoluzione’ della comunicazione tra amiche. L’email ha in effetti ucciso la comunicazione orale. Se 10 anni fa telefonavo a qualche amica e mi sparavo 30 minuti di chiacchierata sulle crisi lavorative o sentimentali di tizio o caio, oggi preferisco mandare una mail. Perchè ormai non si può telefonare a nessuno, se non per lavoro. Il suono del telefono è un elemento di disturbo in una casa, specialmente quando ci sono figli.

Mi sono accorta che ormai non telefono quasi più alle amiche con figli: potrebbero dormire, o lei potrebbe essere impegnata nel cambio pannolino o a preparare la pappa. E anche le altre sono comunque sempre prese dal lavoro, da telefonate di lavoro e il tempo per conversazioni fiume non esiste più, semplicemente non è più contabilizzato nell’arco della giornata. Quindi preferisco, o meglio dire sono costretta a mandare una mail: meno invadente e più rispettosa dei tempi degli altri.

Se anni fa si usava telefonare dopo cena, oggi, se qualcuno chiama dopocena diventa uno scocciatore, perchè non c’è più tempo nemmeno per una telefonata, i ritmi di vita sono troppo serrati e ogni minuto è scandito da qualche impegno. Il telefono è sinonimo di chiamate di lavoro o di servizio, per le amenità e le chiacchiere c’è l’e-mail.

Da una lato è un peccato perchè mi sono accorta che in questo modo ho perso per strada le amiche che non usano le mail, e ce ne sono ancora tante, ma dall’altro grazie alla rete ho approfondito amicizie con persone con le quali altrimenti non avrei avuto modo di dialogare.

I tempi cambiano, la comunicazione evolve e noi non possiamo rimanere indietro!

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Commenti

  1. lisa2007 dice:

    osservazione più che realistica.
    io e la mia amica del cuore, fortunatamente ancora amica e quasi-vicina-di-casa, ci siam rese conto che non abbiamo nemmeno più tutte quelle centinaia di cose di cui parlare. ci si chiede spesso ‘ma di cosa parlavamo per tutte quelle ore? ecco, oggi la telefonata serve per comunicazioni urgenti, rapide, decisive.
    Qui invece, ecco che ci dilunghiamo in sensazioni, emozioni.
    e, se io e te ci incontrassimo su una carrozza della metropoliana tutte le mattine, non sapremmo mai nulla l’una dell’altra, per via di una barriera fisica che invece qui viene superata.

  2. ITmom dice:

    infatti, qui si va direttamente al punto. siamo delle mamme, siamo delle bloggers, e allora ecco che sappiamo subito molto le une delle altre e quindi possiamo intavolare delle discussioni su argomenti che ci interessano a tutte, anche perchè con i post che scriviamo sono chiari gli argomenti.

    se anche fossimo colleghe di lavoro non è detto che si riuscirebbe a scoprire simpatia l’una per l’altra. questa è la grande rivoluzione della comunicazione online.
    e un’altra cosa, qualche anno fa c’erano solo le chat, che a me francamente erano diventate odiose, a sentire sempre parlarne. adesso con i blog è molto più strutturato, tu visiti solo i blog che ti interessano, se vuoi intervieni, c’è molta correttezza di solito nei commenti, insomma c’è tutta una serie di regole di convivenza, come nella vita reale, che ti fa decidere quale blog visitare e quale no.

  3. e pensare che io per lavoro chiamo sempre le mamme…infatti la prima domanda che faccio e se le disturbo…ma loro sono gentili, ma io mi sento in colpa lo stesso…

    perdonatemi, vi voglio bene, e scusatemi.

    betta e la redazione tutta di mammenellarete

  4. ITmom dice:

    tu sei perdonata;))

  5. barbaraland dice:

    Ciao! Sicuramente prima trascorrevo più tempo al telefono, ero un pò ossessionata anche perchè vivevo in un altra città. Devo ammettere però che le email non mi soddisfano quanto una bella chiacchierata telefonica. Di sicuro, con le mie amiche non ci sentiamo più così spesso come prima, ma ho sempre voglia di sentirle. Prima di chiamarle, mando un messaggino con scritto: “avrei voglia di sentirti ed ho una tariffa speciale. Potrei chiamarti? se “si” mi fai uno squillo?” Con le mie amiche me lo posso permettere, e sanno che se lo squillo non arriva non me la prenderò! Sarà per un’altra volta!

  6. barbaraland dice:

    P.S. Ho letto soltanto adesso il tuo commento. Sono d’accordo con quello che scrivi sulla teroia dei blog. Anche piace il sistema. Alle chat non mi sono mai voluta avvicinare.

  7. ITmom dice:

    hai ragione, barbaraland, a una conversazione in pace non si può sostituire la mail. ma non so come, sarà che sono cambiata io, sarà che sono cambiate loro, ormai sono poche le amiche con cui riesco a chiacchierare di cavolate e divertirmi. ce n’è una a dire la verità, ci sentiamo ogni 6 mesi, ma quella volta come minimo un’ora per aggiornarci sulle novità.

  8. Raperonzolo dice:

    Sono d’accordo con quello che scrivi. Ecco io mi sento la prima responsabile. Non ho mai tempo di telefonare. Una telefonata che può “portare via” una serata quando ho tantissime altre cose da fare. Ecco, la telefonata che prima era comunicazione ed era un modo per trascorrere il tempo. ora “lo porta via”. Siamo cambiate noi e sono cambiati anche i tempi.

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