Chi l’ha detto che è meglio avere dei rimorsi per qualcosa che si è fatto piuttosto che dei rimpianti per qualcosa che non si è fatto? Sicuramente non l’ha detto una mamma.
Noi mamme siamo maestre nel rimproverarci per ciò che abbiamo sbagliato, per ciò che avremmo potuto dire o fare per i nostri pargoli. Ieri, vedendo una mia amica in dolce attesa, mi sono messa a pensare a tutto ciò che non vorrei ripetere, se mai dovessi tornare ai tempi del pancione e del postpancione. Mi sono limitata a 5 punti, ma come tutte noi ben sappiamo, la lista potrebbe essere assai più lunga:
1 – durante la gravidanza non subirei le decisioni dei medici come fossero degli oracoli, ma direi la mia e pretenderei più rispetto e attenzione (parlo della sanità pubblica, come avrete intuito);
2 – mi godrei giorno dopo giorno il pancione, senza programmare troppo il dopoparto, tanto non serve a niente, nulla è programmabile dal parto in poi, e nessun figlio è uguale all’altro;
3 – parlando del parto, anche con mille sforzi economici, cercherei di avere un parto privato. quello che ti permette di avere una sola ostetrica che ti segue dall’inizio alla fine, e un solo medico intorno. Non mi piacerebbe ripetere l’esperienza di 17 ore di travaglio e ogni volta che si apre una porta indovinare chi c’è dall’altra parte;
4 – nell’immediato dopoparto, pretenderei rispetto, con la R maiuscola, da tutti gli operatori sanitari. Soprattutto dato il delicato stato psicologico in cui si trova una puerpera, forse ci sarebbe bisogno di qualche corso di aggiornamento per ostetrici in genere;
5 – metterei da parte la presunzione da neomamma, quella che ti fa credere di potercela fare sempre e comunque, e chiederei più aiuto pratico, per poter dormire un po’ di più. se non ci sono i nonni, qualcuno si trova sempre.

Sono in perfetto accordo sul post partum.
Ti segnalo questo pezzo, scritto qualche mese fa sul post partum e sulle dimissioni s-protette.
http://mammaimperfetta.iobloggo.com/archive.php?eid=32&cid;=118784
Buon inizio di giornata.
Silvia
Concordo su tutta la linea
sono assolutamente d’accordo con te. io ho già fatto il “secondo giro” ( e ultimo spero!) e ho cambiato alcune cose. avevo fatto la preparazione al parto con l’autoipnosi e questa è stata un’esperienza da ripetere, ma molte cose sono state diverse, sopratutto nel dopo. allattamento al seno, e quando ho cominciato lo svezzamento, niente conti kilometrici in farmacia: latte di capra, di riso e di mandorla fino all’anno del piccolo. niente vaccinazioni il primo anno di vita. poi ho dovuto fare delle scelte difficili, come mandarlo al nido a un anno e mezzo ( la grande è andata a scuola steineriana a 4 anni) e so che x lui è stato un trauma grande….come vedi forse al centesimo figlio si fa giusto!!!!!!!!
Hai perfettamente ragione. Io mi sono fermata ad uno (una) ma ho sempre pensato che se ci fosse stato un bis avrei preteso più aiuto nel dopoparto – ancora ricordo come la baldanza che mi aveva accompagnata per nove mesi fu impietosamente distrutta dal ritrovarmi sola in compagnia di una minuscola bambolina urlante, una dolorosissima mastite, una dilagante depressione post-partum e un calcolo alla colicisti che decise di darsi daffare ben bene proprio allora. Sì, un aiuto ci sarebbe stato decisamente bene
Sono d’accordo con voi quando si parla di post-partum. Sono mamma di un bimbo di 8 mesi. I primi 3 mesi sono stati difficilissimi: la novità del bimbo, io e il mio compagno impacciati sul da farsi ci siamo affidati al’istinto ascoltando ben poco quello che nonne, sorelle e zie già esperte ci proponevano. Questa situazione però mi ha creato un po’ di sconforto.Tutti pronti a fare tutto e consigliarti tutto, ma sempre senza capire che per una mammma di qualsiasi età, di qualsiasi esperienza desidera una cosa: essere ascoltata. Per me è stato così, ringrazio di avere un compagno che mi è sempre stato accanto..Ma c’è da pensare che intorno a noi ruotano molte persone che ancora nn sono capaci di ascoltare…Pensate anche voi come me che l’ascolto è fondamentale?
son d’accordo con te, in tutto e per tutto.
anche se il pancione, goderselo… è dura!
grazie, silvia, vengo subito a leggerti.
per tutte le altre: questo è uno di quei post che mi fa apprezzare il fatto di avere un blog. sentire che tante mamme la pensano come me su argomenti così delicati è confortante. nonostante una mamma sia circondata da parenti e amiche, riesce a sentirsi sola comunque.
isa: la penso esattamente così, peccato che la maggior parte delle volte la gente emette sentenze e non ascolta. io ci ho fatto il callo ormai, non pretendo ascolto. mi sfogo sul blog;))