L’era berlusconiana ha innovato il modo di informare, tutti i tg non mostrano più solo la crisi economica e le brutture che questo mondo ci offre. no, su precisa indicazione di silvio, bisogna parlare anche di cose positive per sollevare il morale degli italiani.
Così ieri la Parodi per il tg5 ci ha fatto un reportage avventuroso da via manzoni, milano, intervistando Santo Versace per parlare di come la moda può salvare l’economia del nostro paese.
Così da Vicenza, dalla fiera del gioiello, ci hanno mostrato lo sfavillio dei diamanti e di chi se li può comperare.
E poi alitalia, alitalia, alitalia. Non puoi aprire telegiornale da settimane senza sentire notizie interviste e aggiornamenti su alitalia. L’intento, suppongo, sia quello di risollevare l’orgoglio nazionale, suppongo, anche se con una compagnia così scalcinata è già tanto se riescono a risollevare qualche apparecchio in orario.
Ora, con tutto il rispetto per chi lavora nella nuova compagnia di bandiera, ma possibile che un’azienda, dico una sola azienda, tenga l’obiettivo dell’informazione puntato su di sé da mesi? Non c’è altro nel nostro paese, nulla di rilevante da raccontarci? Che so, l’expo che sta mangiando miliardi e ancora non hanno mosso un dito se non per discutere degli stipendi di chi lo dirigerà. O la scuola che chissà come mai nessuno ne parla più.
No, dobbiamo sorbirci le notizie positive, ottimistiche e belle: anche le tette di quella del grande fratello su tutte le prime pagine temo facciano parte del piano.




Si, le tette del grande fratello c’entrano di sicuro. Magari in un reggiseno no, ma nel piano c’entrano eccome! (Visto come ieri sera la Marcuzzi metteva l’accento sull’intelligenza della concorrente? La parte piu’ comica del programma direi… se ancora si ha voglia di ridere, s’intende!).
questo piano va avanti da diversi anni, e in parte (in gran parte) è riuscito.
ognuno si difende come può. personalmente non guardo il grande fratello né altri reality di questo tipo e cerco di informarmi altrove. tra l’altro adesso è il momento di fare l’iscrizione alle elementari e nessuno nelle scuole sa come funzionerà, malgrado la legge sia passata. personalmente non ho intenzione di fargliela passare liscia
nemmeno io guardo il GF, eppure non so come le tette della concorrente le vedo da ogni parte mi giri: tv, rete, giornali…
Ormai la tv non la vediamo da anni. Niente tette, niente Grande Fratello. Però non basta
(
Vero, leggendo i giornali italiani sembra che questa crisi globale stia colpendo tutti tranne l’Italia. Qui invece ogni telegiornale sciorina la lista dei fallimenti del giorno. E’ un’ecatombe finanziaria.
si, fà veramente schifo!!
Beh, si distrae il pubblico con il Grande Fratello in modo tale che i vari Big Brothers italiani possano faccendare indisturbati.
Distrai… et impera.
tempo fa leggevo di come le reti mediaset hanno ordine di far vedere film, trasmissioni divertenti e positive. come si faceva in america in tempo di guerra, per risollevare il morale della popolazione affamata. quando guardo il tg5 di mimun e vigorelli mi vengono i brividi, non per come vengono date le notizie, ci siamo abituati ormai, ma per come trattano l’intelligenza dei telespettatori. spesso penso che quando passerà quella generazione di giornalisti e politici qualcosa cambierà, almeno lo spero.
Ma poi, se non sbaglio, in campagna elettorale non aveva detto che pur di non abbassarci ad air france piuttosto avrebbe salvato lui la compagnia di bandiera, di tasca sua?
Il GF per liberarcene bisognerebbe boicottarlo. Finchè lo guardiamo, ce lo ritroviamo ovunque, per forza.
poi tutti dicevano ‘la compagnia di bandiera agli stranieri? non sia mai!’, e adesso nessuno più dice niente.
il gf potrebbe vivere tranquillamente, a me non disturba nel senso che non lo guardo come non guardo molte altre trasmissioni. il problema è che non è concepibile che la stampa gli dia così risalto. non è serio, suvvia, corriere della sera, non puoi considerarti serio e mettere in home page le tette e le notizie sul GF.lo so che i clic servono e molto per la pubblicità, ma la serietà ha un prezzo!
Le tette sarveranno l’Italia? Ancora una volte le rogne spettano a noi donne!
E infatti a casa nostra si leggono solo i free press. Dato che ormai anche il Corriere si occupa di gossip, ci siamo accorti che sui free press è come se l’incudine della censura non si fosse ancora abbattuta e alle maglie sfuggono delle notiziole che messe insieme ti danno la global picture. Inoltre è gustosissima la sezione sms che ti dà proprio il polso dell’uomo della strada. Consiglio Metro: le notizie nude e crude sul fallimento preannunciato dell’EXpo le abbiamo letti lì. Guarda come ci siamo rodotti!
Tempo fa avevamo affrontato la questione anche sul nostro blog http://ilportapenne.blogspot.com/2008/11/e-io-essenzializzo-dove-mi-porta-il.html.
La risposta alle vostre domande è semplice, e la dà uno che di televisione se ne intende (Maurizio Costanzo, in un articolo su “Il Messaggero”): “Negli anni del boom, quando le cose vanno bene ci possiamo permettere horror mozzafiato o anche sproloqui autoreferenziali. Ma quando l’aria intorno si fa pesante,il telespettatore, inconsapevolmente il più delle volte, essenzializza le sue scelte. Va, mutando la Tamaro, dove lo porta il cuore” (e il cuore ci dovrebbe portare ad esempio verso i reality show, come si deduce nell’articolo di Costanzo, ndr). Dunque, se il cuore non vi porta (come invece dovrebbe) al “Grande Fratello” e a programmi similari, carissime amiche, sono cavoli vostri! (E non lamentatevi, please!)
La parola chiave è disinformare.
Sembra che tutte le energie dei tg vengano spese per servire le notizie in modo da disinformare chi ascolta.
Forse andrebbero sostituiti con altro perchè sembra che nessuno voglia cambiare questo modo di fare.
Rimane sempre una domanda: dopo l’indignazione, che fare?
per l’indignazione la sola cosa che posso fare è informarmi altrove, e allora ringrazio il cielo di poter avere a disposizione le tivù satellitari, e devo dire che da quando le seguo, da qualche anno ormai, mi rendo conto sempre più della differenza di fare informazione tra il nostro paese e il resto dell’occidente. con questo non voglio dire che altrove non ci siano influenze di alcun tipo, basta guardare i tg americani di foxtv per capire che emilio fede ha imparato da qualcuno, ma comunque più fonti ho a disposizione e più sento che riesco a farmi qualche idea su ciò che accade.
questo non toglie che la situazione in italia dal punto di vista dell’informazione non può continuare così, credo molto nella rete e nelle nuove generazioni. ma è una ben triste consolazione.