Ogni madre sa che l’amore materno non è come viene dipinto e pubblicizzato, ma è molto di più e che i conti ci si presentano dal giorno in cui usciamo dall’ospedale, intontite, raggianti e con un fagottino in mano di cui non sappiamo niente, se non che lo dobbiamo amare incondizionatamente perché così sta scritto.
Ogni madre sa, ma poche lo dicono, che accanto alla gioia immensa, al senso di onnipotenza che ti coglie quando partorisci, proprio lì vicino, legato a doppio filo, c’è anche un senso di terrore, di inadeguatezza e di rifiuto.
La maternità ci riserva un’infinità di sentimenti variopinti e contraddittori, che non sono necessariamente sintomo di una malattia, sono stati d’animo che chi più chi meno vive, ma dei quali troppo spesso non se ne vuole parlare, perché la madre deve essere felice.
Marilde Trinchero ha raccontato con franchezza nel suo libro che la maternità è anche altro oltre a ciò che ci hanno insegnato, quando da piccole facendoci giocare con le bambole ci dicevano: ‘un giorno anche tu diventerai mamma, e vedrai, è la cosa più bella che ti possa capitare’. Ma non spiegavano, è ovvio, il resto.
Il resto ce lo racconta Marilde, arteterapeuta e mamma, che ha provato in prima persona il senso di disagio di chi vive in una società che ti vuole inquadrare in un ruolo ben definito: se sei mamma, fai la mamma e sii contenta, e se contenta non sei, non credere che un lavoro o altro fuori dalla famiglia ti daranno la felicità.
La solitudine delle madri
Marilde Trinchero
Pag. 152
Edizioni Ma.Gi
Euro 15
anno: 2008



Ho sempre avuto voglia di maternità… forse da quando ho 20′anni! Adesso ne ho 28 e ancora aspetto la persona giusta
A volte lo vorrei tanto, altre volte ho paura che non ce la farei… mi dico che la mia vita è già tanto impegnata così, e mi viene quel senso di inadeguatezza del quale parli…
vedremo! Intanto è bello seguire i racconti di tutte queste mamme blogger appena scoperte.
che bella segnalazione itmom, gtazie!
forse se avessi letto questo libro 16 anni fa nn avrei fatto quella depressione terribile che mi prese dopo mia figlia.
sola, senza parenti senza amici e senza aiuto, ma con un senso di onnipotenza e col desiderio di mostrare ancora e sempre che so cavarmela…che periodo triste, quanto mi dispiace nn essermelo goduto.
Sì grazie penso proprio che me lo leggerò anche io.
Ero già entrata in questo “filone” per modo di dire, con il libro “Una madre lo sa”.
Mi era piaciuto moltissimo proprio per la sua estrema schiettezza e verità. Il doppio filo che lega una madre. E non far finta di niente è la cosa più intelligente, saggia e coraggiosa si possa fare.
Itmom, questo lo voglio leggere.
Anche se sono al quinto figlio (e non è detto che mi fermi!!!) ogni volta per me è come diventare madre ex novo.
Il fatto è che, detto brutalmente, oggi il credo comune associa la madre di tanti figli alla vocazione della maestra d’asilo ma non è così… Essere madre è veramente tutto fuori che questo.
Un bacio.
mmmh…! mi hai incuriosito!
Grazie della segnalazione. Sono in contatto con Marilde, ma non mi aveva detto che il suo libro era già uscito!
Grazie Itmom! Ti leggo e stimo da tempo e mi fa davvero piacere questa recensione.
Entrambe siamo sensibili a questo tema e c’è un gran bisogno di parlarne. Carta, blog, cinema, musica, qualunque cosa pur che si esca poco per volta da questa assurda convinzione che la maternità è solo piacevole.
Domani lo commissiono!
Sono anch’io sensibile a questo tema e non vedo l’ora di leggerlo.
Tutti ti dipingono la dolce attesa e la maternità come se fossero solo rose e fiori… ma non è proprio così… e anche solo a pensarlo a volte il pensare comune ti fa sentire in colpa…
Marilde!!!! Non sapevo che fosse già uscito!
Me lo procuro subitissimo e ti lascio un abbraccio qui, rubato alle pagine di Costanza.
Silvia
Hmm sembra interessante! In effetti, il mondo ti tace la verità. Come quanto sia difficile e doloroso allattare (almeno i primi tre mesi).
Marilde ha aperto anche un blog e trovo la sua iniziativa molto bella e importante, in linea con i temi più caldi su cui tutte noi possiamo dare un grande aiuto alle altre donne di oggi e di domani. sembra strano parlare di omertà in queste cose ma è così, esiste, e va combattuta. La maternità, come ogni idea quando viene resa fissa sacra e immutabile, diventa uno strumento per manipolare le persone.
Anche “una madre lo sa” della De Gregorio parla delle stesse cose. leggero’ anche questo per confronto.
grazie It, appena ordinato su IBS… un tassello in più per comprendere l’universo delle madri!
Un bacio