Mentre in Italia si sta appena scoprendo l’immenso universo del social networking come possibile sbocco per la pubblicità, negli Stati Uniti siamo già oltre.
Passata la sbornia dei blogger che in cambio di qualche gadget pubblicizzavano sui loro blog qualsiasi prodotto venisse regalato, con risultati non sempre entusiasmanti anche per le stesse aziende produttrici, adesso si stanno mettendo dei paletti al fenomeno.
La Federal Trade Commission nell’ambito di una regolamentazione più ampia della pubblicità, propone di ritenere direttamente responsabili le aziende che richiedono pubblicità ai blogger dietro il compenso di campioni omaggio. Responsabili per la pubblicità non veritiera, ovviamente. E impone ai blogger di specificare di aver ricevuto dei prodotti in omaggio.
La mia vena polemica, quando si parla di pubblicità sui blog, proviene dal fatto che se di prodotti sui blog o altri social network si vuol parlare, bisogna farlo seguendo le regole della pubblicità, che deve essere palese, veritiera e corretta.

d’accordissimo.
Anch’io. Staremo a vedere cosa succederà, molto presto.
concordo pure io
Concordo.
E sottolineo che non ho commissioni sulle vendite dei libri di Eco
)
giusto. mo’ vediamo che succede.
mi sembra sacrosanto. anche perchè stanno sempre a dire che i blogger sono i nuovi giornalisti e i blog le nuove testate di informazione e quindi è giusto che il lettore abbia chiaro cosa è una notizia o una riflessione dell’autore e cosa una pubblicità. saluti