l’anonimato nei blog

Se ne parlava da Mammain3d della spontaneità nei blog.
Mi ha fatto pensare, perché dai vari incontri pubblici che abbiamo avuto tra mamme blogger, non riesco più a scrivere come prima. Ecco, l’ho detto.

Il fatto di conoscere molte delle persone che mi leggono e soprattutto il fatto di essermi fatta conoscere, mentre prima era anonima, ha tolto spontaneità ai miei post.

Forse è una fase di passaggio, forse significa che dopo due anni ho già detto tutto ciò che volevo raccontare. fatto sta che per me il blog è in fase di evoluzione, e spero che questi mesi estivi mi portino consiglio.

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Commenti

  1. Renata dice:

    La prima cosa che ho fatto quando ho aperto il blog è stato dirlo a chi conoscevo, anzi mandargli una mail. Non sapevo che sul web spopolavano blog a destra e manca e pensavo che loro, i miei amici, sarebbero stati i lettori del mio blog. E' passato poco tempo prima di scoprire il mondo blog: leggi di qua, commenta di là sono arrivati anche lettori che io non conosco di persona. Ti sembrerà strano ma la mia paura di uscire dall'anonimato è più nei loro confronti che non verso chi mi conosce da una vita. Sarò fatta male io o forse semplicemente ognuno è fatto a modo suo e ognuno ha bisogno dei suoi equilibri. Se ora non ti va di scrivere puoi sempre fare una pausa, noi ti aspettiamo comunque.

  2. ITmom dice:

    giusto, Renata, questa potrebbe essere una soluzione per ricaricarmi le batterie.

  3. mi chiedevo anch'io la stessa cosa, non tanto per la conoscenza delle blogger, quanto per chi sa chi sei.
    non ho paura a mettere in piazza i miei sentimenti ma c'è una forma di rispetto nei confronti delle persone di cui parli.
    per ora ho seguito una strada, e penso di mantenerla, certo a volte l'idea di aprirmi un blog anonimo mi solletica…

  4. Mamma in 3D dice:

    L'ho già scritto anche nei commenti da me: i miei dubbi per il momento riguardano soprattutto l'idea di rinunciare all'anonimato rivelando di avere un blog a chi mi conosce. Come dice Piattini, la mia scelta di non pubblicare il mio nome è nata soprattutto dall'esigenza di proteggere le persone di cui parlo (soprattutto la mia famiglia ma anche altri attori che potrebbero comparire nei miei post) da un'esposizione che non hanno scelto.
    Ma sento anche una forma di pudore che mi frena molto di più di fronte a parenti e amici che di fronte a chi l'esperienza del blog la condivide e comprende.
    Credevo che, col tempo, mi sarei sentita più a mio agio. Per questo mi interessa confrontarmi su questo con chi ha più esperienza di me.
    Ciao e grazie del link!

  5. ITmom dice:

    piattini: anche io rimpiango quando scrivevo e nessuno sapevo chi fossi e che scrivevo. e mi sentivo molto più libera.

    mammain3d: prego, grazie a te per avermi dato lo spunto per il post.

  6. M di MS dice:

    Anche per me è imbarazzante la perdita dell'anonimato nei confronti di mio marito o di altri parenti/amici. Ma per questo non dico alle persone più intime che ho un blog dei nuovi amici non mi preoccupo particolarmente. Cmq sia ho dovuto mettere off line un paio di post su un'amica e su un ex, altrimenti erano dolori!

  7. Marlene dice:

    mi associo pienamente a ciò che ha detto Mamma in 3D, in ogni caso c'è sempre da pensare che molte di noi non ti conoscono, io ad esempio, quindi potresti comunque con tinuare a sentirti libera di scrivere come fin ora ai fatto.
    Pultroppo l'ignoto del web, quando si materializza nella realtà perde la sua magia, è un rischio da correre. Come quando ci si innamora.

  8. ZiaCris dice:

    Io ho sempre cercato di tenere a distanza le conoscenze, sono belle amicizie virtuali, ma ho paura a dare un volto reale a queste persone, quindi finchè posso, evito. I miei amici, le mie amiche i parenti nessuno sa l'esistenza del blog, questo deve essere un luogo mio, tutto mio, solo mio

  9. Monica dice:

    non so ho scelto un profilo intermedio… la mia foto è in chiaro e fino a qualche gg fa i miei amici su facebook sapevano del blog … ma il blog resta nella mia sfera pubblica, e quando parlo delle bimbe la distanza è data da temi elaborati o non troppo sensibili….
    ci sono cose piuttosto intime che da un lato vorrei poter quasi gridare e dall'altro sono ancora sotto lo soglia di guardia della comunicabilità e poi spesso il mio blog è un manifesto di intenti ….
    forse come per piattini ci vorrebbe un blog segreto …
    non so …

  10. Monica dice:

    p.s. l'assurda foto che ho messo in questi gg, non è molto chiara ma in passato la foto era proprio me!! (è un esperimento con piknik!!!)

  11. chiara dice:

    Non è che ti stai stancando del tuo blog vero??
    non te lo permetto!
    Io invece credo che tu sia troppo avanti e che tu abbia già dei nuovi progetti , o un'evoluzione del tuo blog.
    Hai un'immagine dei blog come esistono in america, secondo me questa dimenzione tutta italiana ti va stretta.

  12. Nemo dice:

    come sono i blog in america?

  13. valewanda dice:

    vedrai che la riflessione porta solo a cose buone…

  14. valewanda dice:

    vedrai che la riflessione porta solo a cose buone…

  15. Gloglo dice:

    Sarà la giovane età,ma io non ho avvertito questo cambiamento in me dopo avervi incontrate. Non frequentiamo gli stessi posti, non ceniamo assieme, non ci incontriamo per caso in un negozio di scarpe. Siete "sempre là, nella rete" solo che ogni tanto venite anche nel di qua.Credo più realisticamente che per te Itmom sia un periodo di riflessione e se anche dovesse durare settimane, va bene così. Il blog è una gioia, altrimenti che senso ha?

  16. Beh! In effetti un po' di spontaneità c'è il rischio che si perda, ma forse solo per alcuni argomenti o verso alcuni/e blogger… ad ogni modo ecco cosa è successo a me: è venuta la zia di mio marito (60 anni) a dirmi che aveva scoperto tramite il blog che avevo passato dei momenti duri e poi se ne è andata congedandomi con un "coraggio Caterina!" lasciandomi un po' basita… coraggio DE CHE??

  17. Beth dice:

    ITMom, capisco il tuo punto di vista: si tratta senza dubbio di un aspetto complesso. Mi sembra che il punto chiave sia rappresentanto da quanto uno vuole condividere e da che cosa ci si aspetta da chi legge. L'anonimato ti offre la massima libertà (come se dicessi quello che pensi alla tizia che è seduta accanto a te alla fermata dell'autobus e che sai che non rivedrai più…) ma allo stesso tempo ti priva di quella condivisione e possibiltà di approfondimento che ti dà un blog come il tuo (vd. l'esempio di prima: non ti è mai capitato di parlare con uno sconosciuto e di pensare: cavolo, però, è una persona interessante, sarebbe interessante approfondire la sua conoscenza). E in ogni caso tu hai SEMPRE la libertà di scegliere che cosa dire…sei tu a porre il confine, nessun altro…

  18. lisa2007 dice:

    io ho avuto una grossa crisi bloggereccia in questi ultimi due mesi, data non tanto dal pudore del non essere più anonima, quanto dal fatto che parlando di me, di fatti personali, mi sono ritrovata ad essere infastidita dai continui giudizi da parte dei lettori. Quindi certe sfere le ho accantonate, quelle più strettamente personali.
    Credo sia normale attraversare periodi di crisi, di riflessione e quant'altro in questo ambiente, e ti auguro che il tuo ti porti consiglio. :) noi siamo qui.

  19. emily dice:

    è successo anche a me, in un primo momento. poi ho capito che le persone che ho conosciuto nn sono donne qualunque, sono a loro volta blogger con le stesse necessità mie.
    e che nn si aspettano niente da me, nn ho un ruolo da rispettare, se nn continuare a scrivere quello che penso senza cercare la parola giusta.
    stai tranquilla e continua ad essere te stessa, la comunità blogger è più intelligente della media eheheheh

  20. wwm dice:

    concordo.
    anche io latito sempre un p' di più. non so se sia diciamo "colpa" dell'anonimato oppure sia solo una fase.
    comunque i cambiamenti fanno sempre bene. Buona riflessione!

  21. ITmom dice:

    grazie come al solito dei vostri interessanti punti di vista. vedo che non sono sola ad avere periodi più o meno di latitanza dai blog.

  22. Extramamma dice:

    Prima dici che ti piace comprare le scarpe con M di Ms e poi che non vuoi più scrivere…che sia colpa sua? :-)
    Basta con acquisti di calzature e continua, non essere timida.
    Da quando ti ho incontrato penso che LIVE sei anche meglio e sono sicura che sia un'opinione condivisa!!
    P.S, Io invece sono una lavandaia con la faccia di tolla!

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