C’è chi in 80 giorni ha fatto il giro del mondo, i nostri figli, tutti gli anni, hanno bisogno di ben 90 giorni di vacanze estive, per ritemprarsi dalle immani fatiche scolastiche.
Finalmente qualcosa si sta muovendo. Oggi sul Corriere una pagina intera è dedicata al problema delle interminabili vacanze estive. Annachiara Sacchi cita nel suo articolo sulle vacanze scolastiche una frase di Obama: ‘Non possiamo più permetterci un calendario scolastico disegnato per quando eravamo una nazione di contadini e c’era bisogno che i bambini andassero a lavorare nei campi al termine di ogni giornata.’ Il presidente parla per la società americana, ma il concetto può benissimo essere esportato alla nostra italia, dove non si capisce perché le mamme lavoratrici debbano barcamenarsi per 3 mesi alla ricerca di qualche occupazione da far fare ai propri figli e le mamme non lavoratrici o freelance debbano interrompere qualsiasi attività per tenere occupati i figli 90 lunghissimi giorni.
Qualcuno, come il direttore scolastico della Lombardia Giuseppe Colosio, nell’articolo si dice scettico su una modifica del calendario scolastico: ‘Non vorrei che la scuola, come spesso succede, fosse chiamata a svolgere una funzione che non le è propria. In fondo stiamo parlando di un problema ricreativo sociale e non didattico pedagogico‘. Quando si è trattato di difendere il giustissimo tempo pieno della scuola primaria, si è parlato di tutte le funzioni sociali che la scuola possiede, non solo didattiche. Oggi, in questo caso, la scuola serve solo a insegnare a leggere e scrivere. Basta mettersi d’accordo sul significato della parola scuola.
Se rimane tutto così, noi mamme potremmo rendere più proficui i 90 giorni di interruzione obbligata, magari organizzandoci e facendo un giro del mondo, tutti gli anni. Il tempo c’è.
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il punto e' che secondo me e' esattamente un problema didattico e pedagogico con buona pace di Colosio. L'ho sperimentato quest'anno per la prima volta con il mio grande alla primary in inghilterra. I micro-break di una settimana durante l'anno servono, e molto, perche' i bambini sono stanchi, e una boccatina d'aria ogni tanto li fa riprendere con piu' slancio. E una interruzione di piu' breve in estate significa che non bisogna poi passare la prima parte di settembre a 'riallenarli' a tutto cio' che e' scuola.
Certo c'e' da dire anche che bisogna fare i conti col clima, se qui da ferragosto siamo praticamente gia' belli freschi e autunnali andare a scuola non pesa, ma i 40gradi fissi fino a settembre, mmmmm
la scuola di oggi non e piu quela di una volta, non per modo di dire, la società cambia e con essa anche la scuola che non è piu vista come un istituzione didattica ma piu come un centro atttività, è vero si impara a scrivere, leggere ma i bambini vanno davvero a scuola per questo? io sarei favorevole alla scuola estiva, servirebbe a mantenere la routine dei ragazzi magari con attività ricreative a scopo didattico e aiuterebbe senz'altro i genitori.
Concordo con supermambanana. Io non amo molto gli half-term (credo siano troppi e non tutti utili), ma il concetto di avere una distribuzione più equa delle vacanze con un'interruzione minore d'estate è buono. Qui le 6 settimane le si sfangano abbastanza bene e i bambini non dimenticano molto. Però il clima è un fattore importante. In Italia al massimo si potrebbe ridurle a due mesi: luglio e agosto, ma di più per i bambini sarebbe una tortura, soprattutto al sud.
sono d'accordo con supermambanana! anche qui a lux praticamente ogni mese c'è almeno una settimana di vacanza, e fa bene ai bambini! e inoltre le maestre durante quella settimana non caricano i bambini di compiti come in italia, anzi, li spingono a trascorrere più tempo possibile a giocare fuori con gli amici!! durante l'estate ci sono comunque 2 mesi di vacanza, ma per circa la metà ci sono strutture adeguate (e non care!) per i bambini, che li accolgono da mattina a sera… è forse su queste strutture che lo Stato italiano dovrebbe riflettere…
Finalmente qualcuno da fuori si e' accorto che qualcosa e' cambiato nella vita quotidiana di mamme e figli specialmente in estate!Credo sia gia' un passo avanti oltre a consigliare di "usare" i nonni…..
aggiungo anche questo alle vostre riflessioni: se i bambini avessero davvero bisogno di 3 mesi di vacanza non vedo il motivo di caricarli di compiti, così da dover passare tutti i giorni di vacanza a farne un po', pensa arrivare a fine vacanza senza averli completati. anche quest'anno abbiamo trascorso tutti i santi giorni a fare matematica/italiano/inglese. la mole di compiti è notevole, e quindi gli stessi insegnanti si rendono conto, secondo me, che lasciarli tre mesi senza far niente sarebbe alquanto controproducente. sul clima sono d'accordo, ma c'è il nord italia e il sud, e c'è l'autonomia scolastica, si potrebbe scegliere il calendario in base alle regioni. adesso però non ditemi che mi sto convertendo al leghismo!!! sto parlando di gestione del calendario da parte delle scuole. due mesi, luglio e agosto, secondo me sarebbero più che sufficienti. forse per quando i miei figli saranno all'università qualcosa sarà cambiato?
Non serve andare troppo a sud. Anche a Roma la temperatura nelle aule scolastiche è tremenda, già a metà maggio. Per quanto possa sembrare strano ai più, le scuole superiori accolgono studenti e professori fino alla fine di luglio e dall'inizio di settembre, ed è una vera sofferenza. Differenziare il calendario scolastico facendo fare ai milanesi due mesi di scuola in più non credo sia esattamente nell'ottica del federalismo leghista, però
Nella scuola dove vanno i miei bambini fino alla fine di luglio ci sono i famosi centri estivi. I prezzi non sono astronomici, ma certo non sono per tutti.
Avere più settimane di interruzione distribuite nell'arco dell'anno sarebbe vantaggioso per certi versi, però per molte mamme lavoratrici sarebbe un problema grosso lo stesso.
parlo di distribuzione delle vacanze in maniera diversa, non di far studiare di più a bolzano rispetto a palermo.
@LGO non sto dicendo che non sia un problema per i genitori che comunque devono gestirsi la settimana in qualche modo, pero' penso sia piu' facile prendersi gli sporadici tre giorni (che magari dividi fra la coppia, o con altri genitori a turno) che non tre mesi di filato, che poi del lavoro non trovi piu' il capo della matassa.
@ITmom, io ho una teoria azzardata qua, i compiti eagerati sono parte del retaggio cattolico-fariseo, mica ti puoi divertire, e comunque se lo fai non puoi dire di starti a divertire, invece gli anglicani che sono notoriamente piu' autoindulgenti non hanno problemi a dire gotevele ste vacanze ;-P
Scusate, ma se il mondo è cambiato, la qualità della vita pure e siamo anche d'accordo che dal punto di vista didattico pedgogico le vacanze troppo lunghe fano male, non mi ricominciate con il clima.
Che qui in Olanda a maggio hai quelle settimane a 35 gradi con il 99 % di umidità e ci tocca prestare ventilatori e condizionatori a scuola.
E siccome anche da noi i fuori stagione caldissimi ci sono, questa è una scusa. Quindi i bambini possono andare a scuola in estate, le scuole sarebbe bene che fossero a norma e non che ti cadono i travi in testa ai ragazzini e li ammazzano, e a quel punto se la scuola è qualcosa in cui investire, si investe nella climatizzazione, che le scuole dove in inverno si muore di freddo, tipo il mio vecchio liceo, ci sono pure.
oooh, i bambini in campagna andavano a trebbiare con 40 gradi durante quei tre idilliaci mesi di vacanza. E allora con la stessa logica cosa facciamo, le scuole in montagna le chiudiamo due mesi in inverno così possiamo andare a sciare?
Togliamogli invece quei compiti del cavolo alle elementari, specie queli delle vacanze che non li fa nessuno e sono solo uno stress. E organizziamogli la settimana del libro portandoli in biblioteca, o facendogli assistere e anche organizzare in proprio dei reading.
Parliamo di cose serie, che i bambini che vedono i genitori leggere e che gli portano libri non scolastici in casa sono ancora una minoranza.
Scusate, ma quando parto in quarta divento incoerente.
supermambanana: ecco cosa mi piace del blog, i punti di vista. giusto, penso tu abbia ragione nell'interpretare i compiti per le vacanze. è un dire: non divertirti troppo. credo che essendo impregnata di questa cultura non me ne ero resa conto.
mammamsterdam: altro che scuse, ti ringrazio per il contributo. io non ho osato parlare di condizionatori per non tirarmi addosso le ire di nessuno che mi dicesse che me li sogno. ma credete che negli stati uniti dove la scuola inziai il 16 agosto sia fresco in tutti gli stati? o forse hanno le strutture vivibili? appunto, e in montagna d'inverno, non si spende pure per il riscaldamento a manetta? perché sarebbe una cosa assurda pensare a scuole decenti e che non cadano a pezzi? lo so che parlo del paese dei balocchi, che non è l'italia, ma parlare e teorizzare si può. che poi si avveri, questa è tutt'altra storia.
e comunque condivido l'idea che d'estate sono tante le cose che si potrebbero far fare ai ragazzi senza costringerli ore fermi ai banchi, pur dando loro spunti e idee per il futuro.
Avevo sentito che il Trentino-Alto Adige, vista la presenza delle sue province autonome, stava proprio provvedendo a modificare il calendario scolastico, approfittando del fatto che li si può iniziare scuola anche a fine agosto e che, per le tradizioni dei luoghi, sarebbe auspicabile per i bambini un periodo di vacanza invernale più lungo, per godersi la neve.
Direi che ha un senso.
Certo, qui a Roma oggi il termometro della macchina segnava ancora 37° e le aule non sono davvero climatizzate (direi che già è tanto se ci sono tende alle finestre o persiane funzionanti per parare il sole). Come la mettiamo?
I tre mesi estivi non li regge ormai quasi più nessuno con risorse familiari.
io dico solo che sto cercando di parlare dalla fine della scuola con una prof di mio figlio…irrintracciabile.
professoressa di ruolo pagata x tutta l'estate.
se voglio finalmente parlargli devo andare a scuola domani mezz'ora prima che inizi i corsi di recupero…sempre che nn arrivi all'ultimo minuto
sono assolutamente d'accordo con te, nn si tratta di riempire i buchi, si tratta di lavorare x quello che si è pagati. tutto l'anno
finche' sei alle elementari ok, capisco il problema per le famiglie, ma quando poi sei al liceo, tre mesi di ozio, vuoi mettere!
Io penso che in Italia sia dilagato il "dovere" delle vacanze:
Lavoro tutto l'anno vuoi che non mi faccia due settimane di vacanze?
Studio tutto l'anno devo fare i compiti anche d'estate?
Studio tutto l'anno vorrai mica farmi lavorare d'estate? (adolescenti)
Qui la lamentela 'sta diventando sport nazionale. Ma soprattutto facciamo sempre fare agli altri ( eh che devo fare sempre tutto io?)Ci riempiamo la bocca di queste parole quasi che fosse un martirio lavorare oltre al fatto di dare cattivo esempio ai nostri figli che di riflesso cominciano a lamentarsi di essere stanchi per lo studio.
Mi ricordo in che stato vivo e forse per molti è proprio dei balocchi visto che in fondo non si devono molto impegnare per studiare o lavorare.
Ecco io mi sono stancata di questo lassismo: la scuola è fatiscente? Facciamo una colletta tra i genitori. Ma dovrebbe pensarci lo stato! E chissenefrega vogliamo i figli congelati?
Le valanghe cominciano con un sassolino che rotola. Ma qui sono tutti impegnati a evitare che quel sassolino cada.