Un consiglio alle mamme che per la prima volta affrontano la scuola con i loro figli?
Cercare di non trasmettere ansia ai bambini. Per loro il salto asilo/scuola è gia’ fonte di stress, cerchiamo di non comunicare paure senza senso. Ho visto mamme agitate perche’ durante l’estate tra materna e prima elementare i bambini non avevano imparato lettere e numeri… come faranno? la scuola serve proprio ad insegnare a leggere e scrivere, non c’e’ nessun bisogno di studiare prima… Al limite si puo’ cominciare impegnarli in qualche attività più tranquilla del gioco. Per esempio cercare di farli stare seduti a fare un disegno, a colorare… Così si abituano un po’ a stare sulla sedia, fermi, perchè poi dovranno adattarsi a stare sui banchi per ore (e, secondo me, è questa la parte più difficile, almeno il primo anno!).
Un errore che non ripeterai con Aurora che magari hai commesso con i grandi?
Forse con Matilde ho creato troppa aspettativa… Nel senso che ero così emozionata io per l’inizio della scuola che durante l’estate ne abbiamo parlato forse troppo. La piccola pensava di andare a divertirsi un sacco e si e’ ritrovata inchiodata ad un banco per ore! Povera. In realta’ bisogna essere piu’ prudenti quando si parla coi bambini perche’ non si sa mai bene che cosa loro poi pensino o si aspettino… Per l’acquisto del materiale, prenderei solo l’indispensabile (e neppure troppo griffato!). Cioe’ cartella e astuccio. Poi ogni maestra ha i suoi metodi e le sue idee, si rischia di prendere cose che poi non si usano. Per esempio Matilde aveva una maestra che per tutti i primi due anni ha fatto usare ai bambini i quadernoni con i quadretti grandissimi. La maestra di Tommy non li ha mai voluti, neppure in prima. Ho li’ una scorta di quadernoni che potrei aprire una cartoleria!
Come parlare con gli insegnanti? Accettare quello che dicono o farsi sentire a costo di apparire mamma rompiscatole?
Non ho mai avuto grossi problemi con le maestre dei miei bambini. Ammetto che io parto dal presupposto che sanno fare il loro lavoro, che le insegnanti sono loro e che quindi non si puo’ protestare troppo per metodi di studio. In linea di massima ci si deve fidare. E’ bene farsi sentire presenti dagli insegnanti, ma in modo positivo. Cioe’ fare in modo che il bambino abbia sempre la cartella a posto, con dentro il materiale necessario. Insegnargli ad avere cura delle proprie cose, a fare i compiti con attenzione… Questo sara’ sicuramente apprezzato dalle maestre e capiranno che hanno di fronte una famiglia disponibile, attenta e pronta a dare una mano in caso di bisogno. E a questo punto sara’ facile farsi anche ascoltare qualora ce ne fosse davvero la necessità.

Grazie. Ottimi consigli. Dovevo leggerli prima però Ieri ho comprato dieci quadernoni a quadrettoni…arrrgh. Comunque so che qui li usano sempre in prima. Speriamo non mi capiti la maestra rivoluzionaria ahahaha scherzo