arriva settembre a scuola si va…

Potrei ispirarmi ai post che Danielle Steel scrive tutti gli anni a settembre, più o meno il post di settembre dice sempre così: Sono triste perché settembre significa che i figli (una decina n.d.a.) se ne tornano a scuola e al college etc etc. Mi sono sempre chiesta se una madre di così tanti figli, con circa 5 matrimoni alle spalle, possa davvero odiare il mese in cui tutti se ne vanno di casa e lei rimane sola con il quinto dei suoi marito. Io invece amo settembre con tutta me stessa, è il mese in cui ricomincio a vivere  perché i miei figli tornano a scuola e all’asilo. E chiamatemi cinica, ma è così.

Da che mi ricordi il mese di settembre è stato sempre per me una liberazione. Già da piccola sentivo il peso dei 3 mesi di vacanza, forse inconsciamente sapevo già cosa mi aspettava quando sarei diventata mamma. I ritmi rassicuranti della scuola, non la scuola in sè, mi piacevano. L’atmosfera di fine estate mi piaceva e mi piace tuttora, un sacco. Sarà l’animo pessimista e anche un po’ sadico, ma amo osservare le foglie che iniziano a ingiallirsi e preannunciano la stagione fredda, non ci posso fare niente.

Questo è uno di quegli anni scolastici in cui non dovrei avere sorprese, nel senso che tutto è già rodato: una quinta elementare e un ultimo anno di asilo, niente inserimenti, niente nuovi insegnanti. Solo la parte piacevole, e cioè qualche nuovo acquisto in cartoleria per prepararsi alla scuola, nulla di che, astuccio e zaino ci sono già.

E poi non dimentico le ‘cose che mi prefiggo di fare’, sempre a settembre: attività fisica (quest’anno rigorosamente in casa, per risparmiare tempo e denaro), attività culturale: anche solo leggere i programmi dei teatri, i film in uscita e le mail delle case editrici che mi preannunciano uscite di romanzi che aspettavo, per me è un’attività culturale.  E poi quest’anno poi mi faccio un regalo ‘culturale’ che aspetto da dieci anni, da quando le mie serate sono dedicate a leggere fiabe e rimboccare coperte. Ma devo aspettare novembre, per ora non racconto nulla perché mille imprevisti potrebbero far saltare i miei programmi invernali, ma ne parlerò sicuramente.

I propositi ci sono, poi se li metto in atto, questo è un altro discorso, ci potrei scrivere un altro post: le cose che ho programmato di fare e non ho fatto.

ps.: un motivo per odiare settembre a dire il vero ce l’ho, in pochi giorni mio figlio deve finire i compiti delle vacanze, il che significa arrabbiature e rush finali che minano ulteriormente la mia psiche.

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Commenti

  1. kriegio dice:

    Io la penso esattamente come te …
    L’unica differenza è che, oltre ad una quinta elementare, io ho una prima elementare, che già mi fa impazzire prima di cominciare (la scuola mi fa impazzire, non il bambino, lui è tranqui).
    P.S.: il proposito dell’attività fisica a casa, l’ho già fatto a settembre dell’anno scorso e in tutto l’anno credo di aver fatto al massimo 20 minuti di cyclette. Che strazio sono! :(
    Kriegio

  2. Bianconiglia dice:

    Anch’io amo molto settembre. L’aria che si fa più fresca, la luce che si addolcisce, e poi l’uva, i fichi, le susine, i funghi, e un po’ meno (si spera) di zanzare…
    E poi si, il ritorno dei figli a scuola, anche per me tranquillo (qui siamo in seconda e in quinta elementare), e che finalmente dovrebbe ridarmi un po’ più di libertà nella gestione del tempo.
    Infine, i buoni propositi per “l’anno nuovo”: anch’io vagheggio di fare ginnastica in casa (proposito miseramente fallito l’inverno scorso), di riprendere a mangiare un po’ più decentemente (l’estate in piscina mi ha fatto fare overdose di pasta fredda e di panini) e vorrei tanto riscoprire qualche interesse accantonato causa impegni familiari. Il mio sogno proibito si chiama cineforum, ma temo che, finché i bambini non saranno abbastanza grandi da restare almeno un’oretta a casa da soli (il papà lavora lontano e non si vede mai prima delle 21), resterà tale…

  3. Ondaluna dice:

    Al di là delle considerazione meteorologiche, mi colpisce questa tua frase:
    “Io invece amo settembre con tutta me stessa, è il mese in cui ricomincio a vivere perché i miei figli tornano a scuola e all’asilo. E chiamatemi cinica, ma è così.”
    Oggi siamo sulla stessa lunghezza d’onda: non vedo perché ancora non si può dire quanto è faticoso fare la mamma senza passare per ciniche. Io ti vedo ottimista, e capace di vedere il lato positivo di questo mese. Sono sicura che durante le vacanze non sei stata da meno nell’apprezzare i lati positivi del non mandarli a scuola.

  4. ITmom dice:

    devo dire che per me andare in palestra fuori casa è più faticoso che fare ginnastica in casa, quindi preferisco cyclette, tapis roulant e attrezzi vari nella comodità di casa mia… speriamo di farcela.

    ondaluna: è vero, me li sono goduta e devo dire che abbiamo fatto moltissime cose che ci ricorderemo.

  5. acasadiclara dice:

    anche a me settembre non dispiace. l’unico vero peccato è che finiscono le vacanze e si torna a casa. sigh.
    per il resto concordo. mi piace ritrovare conoscenti e amici e ricominciare a fare cose. ricomincia la vita.
    da piccola poi mi pesava un sacco visto che tutti andavano in vacaza e io no, quindi mi annoiavo da morire e rinascevo a settembre!!!!

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