Dopo i miei 93 giorni di vacanza, per i quali ringrazio profondamente da anni chi li ha inventati, lunedi finalmente avro’ la soddisfazione di accompagnare i miei figli in prima elementare e in prima media.
La prima media e’ per me un’incognita, quindi ringrazio chiunque ci sia gia’ passato e mi volesse dare consigli, mi giungono voci di compiti pesantissimi e pomeriggi interi passati sui libri…
Per la prima elementare invece sono rodata, della serie ho imparato dai miei errori e ora non mi beccano piu’. Per incominciare dalle cose pratiche ho fatto scorta di cancelleria che so per certo servira’, per non avere a pomeriggio inoltrato richieste di quaderni/copertine/gomme/colla… appena tornati a casa e dover uscire di corsa perche ovviamente bisogna averli per il giorno dopo.
Poi la socialita’, che per chi ha piu’ figli costituisce un vero problema organizzativo: se tutti e due vogliono vedersi con gli amici al pomeriggio entra in vigore la regola: un po’ per uno, ossia un giorno uno e un giorno l’altro, mai piu le corse trafelata per milano con la pioggia a recuperare in luoghi improbabili due figli. Lo giuro su pisapia che mi sollecita a non usare la macchina, e io ligia non la voglio usare, per cui dove mi portano i piedi o il tram si va, altrove si puo’ anche dire di no, e non muore nessuno.
Poi gli sport, che quando hai figli di sei anni ti fai prendere la mano e li vorresti iscrivere a qualsiasi attivita’ per cui mostrano il minimo interesse, ho imparato a mie spese che i bambini si fanno influenzare e se anche tizio fa jujitsu non e’ obbligatorio che lomfaccia anche il mio. Anche sullo sport vige la regola del vado dove mi portano i piedi, possibilmente il piu’ vicino possibile.
E poi mille altre cose, ho giurato a me stessa che non mi faro’ coinvolgere nelle milleuna iniziative che le mamme iperattive ed entusiaste propongono, e che non caschero’ piu’ nelle discussioni interminabili via mail su che regalo fare alle maestre a fine anno, ho imparato che qualsiasi cosa tu dica poi si fa sempre come decidono gli altri. Per cui gentilezza, ma fermezza nel non far invadere i miei spazi e i miei tempi di lavoro e famiglia gia’ striminziti. Ci riusciro’? Mah, intanto ho fatto i buoni propositi, che e’ gia’ un bel passo avanti, sul successo o meno dei suddetti vi terro’ aggiornate.

hahahaha, la catena di mail per il regalo alle maestre è davvero fastidiosa. io all’inizio rispondevo e partecipavo alla discussione poi ho lasciato perdere e in coda a tutte le altre sono saltata fuori con un “scusate per il ritardo nella risposta, anche per me va bene” anche se io avrei regalato tutt’altro.
in bocca al lupo per i due primi giorni di scuola!
Mi accodo (la catena è davvvero antipatica), anch’io sto imparando a dare il giusto peso a tutte le cose, mettendo sempre davanti noi, la coppia e poi la famiglia.
In bocca al lupo a tutt* noi.
Per fortuna mi sono imbattuta in questo post! Per noi l’avventura della scuola elementare inizia tra una settimana (e tra un figlio e l’altro e l’altro… beh, a Dio piacendo ne avrò per i prossimi nove anni).
Ok, quindi, riassumendo: niente email moleste, poco sport e vicino a casa, amichetti equamente suddivisi. Se ti viene in mente altro… son tutta orecchi! Grazie!
Arianna (ex tuttodoppio+1)
Mamma al quadrato: grazie e crepi il lupo! Per le mail, ehm, diciamo che anche io adotto questa tecnica… e’ la migliore
Miriam: crepi il lupo! Grazie
Arianna:ciaooo! Non farmi pensare a quanti anni mi seoarano dall’universita dove spero andranno da soli
ma perche ex tuttodoppio+ 1? Non hai piu il blog?
@arianna, mi sono ricordata di un’altra cosa: qui a milano c’e’ la schiera di fotografi che vogliono fotografare i tuoi pupi il primo giorno di scuola, evitateli. Io ci sono cascata cinque anni fa e poi mi sono accorta che non c’entravano niente con lascuola, fanno foto orrende, e te le fanno pagare carissime. Giocano sul fatto che i genitori sono ‘ ubriacati’ dall’emozione. Non cascateci. Fotografateli voi e avrete un bellissimo ricordo gratis.
Sì, beh, non ho più quel blog, sono in altre faccende affaccendata!
Io di base se voglio una foto la faccio io, ma non sono maniaca di ste cose. E se vedo uno sconosciuto che fotografa o tenta di fotografare i miei figli gli chiedo 1) la liberatoria, per potergliela tirare dietro a coriandoli 2) per chi lavora 3) gli dico di telare alla svelta. Sarà che ci sono cascata anche io, ma avevo 15 anni ed ero in vacanza a Riccione con le amichette!
Ciao!
Anche per noi domani inizia la scuola…io non vedo l’ora di riposare le mie orecchie almeno la mattina!!!Avere due belvette femmine di 8 e 4 anni che litigano per ogni piccola cosa è davvero qualcosa di distruttivo!!!Almeno il mio piccolo ranocchietto che ha 16 giorni giusti oggi la mattina potrà riposarsi con un po’ di silenzio come sottofondo!!!
Non sapevo della catena delle mail per il regalo alla maestra…qui si fa ancora tutto a voce, all’entrata o all’uscita di scuola!!!
Quindi in bocca al lupo a tutte le mamme e ai bimbi!!!
Riposare le orecchie? Non parlarmene, credo che mi godro il silenzio per le prossime settimane e non mi sembrera’ vero…
io non guido, quindi ho tagliato la testa al toro da sempre praticamente hehehe
PS: i fotografi davanti alla scuolaaaaaaaaa???????
sì, cara supermambanana, a milano succede anche questo, pur di spillarti soldi.
Qui da noi il primo giorno di scuola è oggi
E per me, la ruota inizia a girare al contrario: 12 anni fa, 1 figlio a scuola e 1 all’asilo; poi 2 a scuola, elementari, medie, il grande al liceo… e quest’anno 1 figlia sola.
L’altro inizierà ad ottobre. 1°anno di università….fa venire i brividi a pensarci!!!
Nuovo inizio doppio, comunque. Perché la fanciulla ha iniziato il liceo, oggi. E stamattina era pallida e tesa , come un coniglietto spaventato.
E dire che a casa è forte, addirittura sfacciata. E l’altro, attende il primo giorno di lezioni all’Università anche lui con un misto di preoccupazione, che cerca di nascondere perché è “un uomo”.
Questo per dire che qualunque sia la loro età, davanti a una nuova scuola, davanti ad un ambiente diverso, tornano un po’ bambini. E –chi in modo palese, chi con un po’ di vergogna- ci cercano.
Il mio consiglio perciò, soprattutto per tutte quelle che hanno bambini ben più piccoli dei mei, ma non solo, è:
orecchie ben aperte in questi primi giorni, per captare anche il più timido: Mamma, sai che ….
Occhi aperti per guardare i loro faccini ansiosi sorridenti spaventati felici…
E braccia aperte, qualora lo volessero, per stringerceli contro
@Cristinamamma64
Grazie! Che esperienza trasversale!
Mamma lo sai che… Quante volte in questi due piccoli giorni di scuola!
E che fiume in piena la sera.
Quando ci hanno consegnato il libretto delle giustificazioni, che tuffo indietro nel tempo, è praticamente uguale a 35 anni fa! Mio marito ed io ci siamo guardati :” chi l’avrebbe mai detto…”