Fare tanti figli rende più felici, lo sostiene Bryan Caplan nel suo ultimo saggio. Posso condividere in parte questa tesi, nel caso di scelta condivisa da entrambi i genitori, ma so per certo che ogni genitore sa quanti figli siano giusti per lui per non rendere difficile e complicata la vita a se stesso e ai figli. E una vita complicata difficilmente porta alla felicità.
Leggendo Selfish reasons to have more kids pare che non fermarsi a uno o due figli renda più felici che mai.
Così almeno sostiene Caplan che individua 4 motivi fondamentali per cui avere molti figli ci rende felici:
- Non è necessario rinunciare alla propria vita, i figli non ne risentiranno.
- I genitori oggi sono più preoccupati del necessario, Caplan ricorda che i bambini crescono molto più sicuri oggi che negli anni 50.
- Molti dei benefici di avere più figli li si scoprono più avanti, sia con i nipoti che con l’assistenza quando si sarà anziani.
- Egoismo e altruismo puntano nella stessa direzione.
La sicurezza con cui certe teorie vengono portate avanti mi colpisce sempre in questi saggi, Caplan ad esempio ha 3 figli ed evidentemente è molto felice di essere padre, ma mi chiedo cosa lo spinga a perorare la causa dei tanti figli senza prendere in considerazione i tanti problemi legati alla crescita che troppi genitori incontrano sul loro cammino. Penso non solo ai problemi economici, che evidentemente Caplan non ha, ma al concetto di attenzione e cura dei figli che molti genitori hanno e alle preoccupazioni per il futuro lavorativo, che non tutti riescono a prendere alla leggera.
E comunque se c’è una cosa che non mi sognerei mai di fare è quella di andare da un’amica che ha il figlio unico e dirle: ‘Quando gli dai un fratellino? Vedrai, sarai più felice!’ La scelta o meno di avere un figlio va oltre le ‘selfish reasons’ di cui parla Caplan.
i dati dicono il contrario
Un recente studio australiano ha messo in evidenza come e mamme con 3 o più figli hanno il 10% in meno di possibilità di lavorare rispetto a chi ha solo uno o due figli. E questo svantaggio dura nel tempo anche quando i figli sono adolescenti o addirittura adulti. Da tenere presente che l’Australia ha una politica in favore delle mamme che lavorano molto evoluta, non paragonabile alla nostra italiana, per cui quel 10% di svantaggio aumenta di certo da noi. Anche negli Stati Uniti le cose non sono molto diverse, uno studio del 2005 dimostra che l’89 per cento delle mamme in pausa dal lavoro per crescere i figli dice che vuole poi rientrare nel mondo del lavoro, ma di queste solo il 40 % in realtà ci rientra.

ma-anche-NO
e poi trovo di una tristezza assoluta pensare di fare più figli per farmi assistere da vecchia. se c’è una cosa che spero per mia figlia, è che si faccia la sua vita, senza cambiare il pannolone a me.
per non parlare del lavoro, poi… io inizio a respirare adesso dopo 4 anni. ma chi me lo fa fare di ricominciare daccapo, soprattutto in un mondo così sovra popolato?
è quello che dico anche io, ho ancora nelle orecchie il suono di frasi odiose di nonne o vecchie zie che dicevano: ‘sarai il bastone della vecchiaia…’ , e poi scusa, proprio oggi che i figli devono viaggiare per cercarsi un futuro migliore come si può pensare di tenerli vicini per farci assistere da vecchi???
nonono, per carità, non vorrei mai quel tipo di vita per Dafne.
) e le dirò di farsi la sua vita.
io mi ricovererò volontariamente in una casa di cura (spero di potermene permettere una chic, però
fammi sapere quale, avendo qualche anno più di te potrei precederti e poi ci troviamo lì, che ne dici?
Non so davvero, io magari un altro paio li avrei pure fatti se avessi saputo a 25 anni quello che so adesso (perchè a 30 ho cominicato, ma ci hanno messo anni a venire e allora il discorso si chiude lì.
Solo che li farei per motivi molto diversi da quello che dice lui e li farei anche se avessi una vita diversa. Li farei fondamentalmente per loro, a figlio 2 un fratellino più piccolo avrebbe dato tanto, ma no adesso che ha sette anni.
Quindi di che stiamo parlando? Mica siamo tutte come Soulemama che a 22 anni sapeva cosa voleva dalla vita, ha sposato un uomo che la pensava come lei, hanno impostato la loro vita di famiglia e lavorativa in questo senso e dio li benedica, ogni volta che ne leggo mi sento tutta zen e mi dico: pure io, pure io la fattoria tra i boschi, l’ orto, le galline, i maiali e le attività creative. Poi guardo i miei 4 pomodori marci in giardino e capisco che non è vero niente, datemi la città e quello che posso offire ai figli da qui, e più di due non ce ne entrano. Perchè io invece cosa voglio nella vita ancora mica lo so bene e ho bisogno di tempo e spazio mentale per capirlo.
ecco anche io a 22 anni col cavolo che ci pensavo ad avere i figli… altro che soulemama. E sono certa che ognuno sa quanto può chiedere da se stesso, certo avessi 4 o 5 figli in qualche modo ne uscirei, ma non sarebbe la scelta giusta per il mio carattere. meglio due che già sclero spesso.
Va beh, io che ne ho uno solo e sclero comunque? No la nostra scelta era un* e tale è rimasta.
Al primo posto mettevamo e mettiamo noi due e la nostra relazione, nostro figlio è altro da noi. Avere altri pargoli da crescere toglierebbe ossigeno al nostro amore. Lo so, da leggere risulta odioso ed egoistico, ma almeno sappiamo cosa vogliamo…
L’amore ha bisogno di tempo ma anche di spazio mentale e psicologico, la mia “mente è troppo piccola”, non avrei sopportato il carico con la stessa grazia e leggerezza, certo ogni tanto barcollo ma nel caso di una figliolanza numerosa saremmo finiti giù nel burrone…
secondo me il tuo atteggiamento non è né odioso né egoistico. sei realista e fai bene ad esserlo, perché poi se non pensiamo noi alla nostra serenità chi ci pensa? sono pienamente d’accordo con te, Miriam.