Se dovessi identificare un target ideale per i marchingegni della tecnologia moderna, direi proprio che noi mamme lo siamo, eccome.
Soprattutto da quando i miei figli sono entrati nella scuola, da 6 anni ormai, la mia vita è cambiata in meglio solo grazie all’aiuto di ciò che il mercato offre: smartphone, ipad etc etc. Se sono riuscita tra equilibrismi che tutte conosciamo a mantenere collaborazioni di lavoro è solo grazie alla possibilità di muovermi tra casa/scuola/attività pomeridiane seguita dai miei fidi aiutanti digitali.
Solo qualche anno fa, quando dovevo passare il tempo ad attendere la fine della lezione di inglese, quella di basket o karate speravo di poter avere l’accesso alla rete per poter finire un lavoro o semplicemente rispondere a una mail importante, cosa che altrimenti sarebbe stata relegata a notte fonda, unico momento di tregua nel vortice quotidiano di ogni mamma. Oggi sapere di dover stare un’ora e mezza nel corridoio di una scuola di lingue, significa poter scrivere quel post e anche qualche altro, grazie all’ipad. E magari leggere articoli che altrimenti non riuscirei a leggere. In pochi anni ho cambiato la visione delle mie giornate, da mamma frustrata per il non riuscire a concludere nulla perché sempre in movimento, a mamma che ha imparato a ottimizzare il tempo, le attese, e a concentrarsi anche solo in 10 minuti disponibili.
Qualcuno obietterà che questa si chiama schiavitù, per me come mamma è invece libertà di movimento, di poter portare avanti un lavoro al quale altrimenti avrei dovuto rinunciare, e di non dover delegare ad altri la mia vita e quella dei miei figli. Non è multitasking, badate bene, è sfruttare bene il tempo, altrimenti sprecato inutilmente, in qualcosa di concreto per poter poi una volta a casa dedicarmi ai figli e a tutto quello che gira loro intorno.

è proprio vero! è una libertà e una salvezza