Quali e quanti regali?

I genitori che conosco, nel periodo natalizio si dividono in due categorie: quelli entusiasti che vogliono dare il miglior Natale possibile ai loro figli, esortandoli a stilare delle vere e proprie liste da sottoporre al povero vecchio Babbo natale che la notte del venticinque si beccherà un bel mal di schiena e quelli che cercano -spesso invano- di arginare l’entusiasmo di amici e parenti presi dalla follia degli acquisti e desiderosi di comprare anche i regali più diseducativi pur di appagare il loro desiderio di Natale.

Ognuno faccia un po’ ciò che vuole, l’educazione dei figli è responsabilità sua. Ma io in questo periodo rispolvero gli insegnamenti del caro Giovanni Bollea che nel libro ‘Le madri non sbagliano mai’ diceva:

    • I giocattoli non devono essere mai troppi e regalati nelle grandi occasioni (Natale, Pasqua, compleanno, promozione…) o in certe particolari ricorrenze familiari. Sarebbe meglio evitare i piccoli regali settimanali che servono spesso a sedare i sensi di colpa del genitore che sente di trascurare il proprio bambino. Se il piccolo (o anche l’adolescente), desidera un regalo se ne prende memoria e lo si compera alla prima occasione importante. Così, posticipandogli la realizzazione di un desiderio, lo si abituerà a una leggera frustrazione, a non introiettare il ‘tutto subito’ che porterebbe necessariamente a conseguenze psicologiche negative quando sarà più grande. E’ una forma di sviluppo che consente di superare la fase orale dello sviluppo.  L’oralità è volere ottenere immediatamente ciò che si desidera.
    • Il genitore non deve semplicemente comprare il giocattolo, ma deve ‘sceglierlo’ in base ai desideri del proprio figlio e ai propri principi educativi. Ciò vale anche nel caso in cui la scelta vada contro la moda e le proposte dei mass media.

 

 

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Commenti

  1. worldwidemom dice:

    Sono d’accordo. E’ molto difficile per me spiegare questo concetto ai parenti….O meglio, io lo spiego, ma a loro non importa un fico secco di sentirselo dire e fanno ciò che vogliono.
    Da quando non ho più la televisione i desideri dei miei figli sono quelli reali e non quelli dettate dalle pubblicità. Mi hanno chiesto 2 cose e molto semplici.
    QUello che farò è esaudire i loro desideri e magari aggiungere due sorprese: 1 un gioco fatto da me per ciascuno di loro e l’altro un gioco o un libro scelto secondo i loro interessi.
    Dicono che sono “esagerata”. Eppure i miei figli sono felici….

    • ITmom dice:

      La tv è sicuramente quella che gli inculca i desideri. Anche da noi la si guarda poco, non per una scelta precisa, ma perchè la scuola e la vita quotidiana danno da fare e non c’è troppo tempo per subirla.

  2. Elena ma voi vivete anche lontani e posso capire che i nonni soprattutto in qualche modo quando li vedono vogliano rifarsi. Lo faceva anche mia madre, se ti consola col tempo la cosa subisce un calo naturale, quindi continua a insistere.
    Comunque basta imporre con coerenza le proprie idee, mia cognata per esempio ha bandito i giocattoli di plastica e dopo alcune perplessità iniziali tutti, ma tutti riusciamo a pensare a regali bellissimi in legno, stoffa o libri e puzzle. Ci vuole davvero pochissimo. Tanto se non approvi il regalo lo fai sparire e dopo un po’ si capisce l’ antifona.
    Noi regaliamo una cosa grossa a san Niccolò che qui è la grande festa, e in genere è talmente grossa che la devono sempre dividere in due (sono sempre cose che per fortuna piacciono a entrambi, tipo un megalego o quest’ anno il box acqua e terra di Capsela, ordinate su Internet, che produce questi kit meravigliosi per costruire macchine, motori, galleggianti, barche. Date un’ occhiata al sito e strabiliate.
    Anche se ricevono la paghetta controlliamo come la usano a volte cedo su qualcosa di piccolo che io no comprerei, ma dico: se vuoi comprarla con i tuoi soldi te li anticipo ma a casa me li ridai e già questo aiuta i bambini a quantificare i propri desidere, capire il valore dei regali che ricevono e decidere se la vogliono proprio tanto una cosa oppure no. Per esempio noi non abbiamo nessun tipo di giochi elettronici, possono giocare sul mio computer un tot al giorno o guardare filmini (nno abbiamo neanche la TV, quindi su internet riguardano le serie educative che gli propongono a scuola.)

    • ITmom dice:

      ‘quantificare i propri desideri’ hai proprio ragione. Quando sono piccoli credono di volere ogni cosa che vedono, salvo poi non interessarsene più un minuto dopo. Credo che sia un dovere insegnargli a capire cosa desiderano veramente e cosa è solo un desiderio momentaneo…

  3. E per figlio 2 che è una gazza ladra e adora le cose diamantose abbiamo appena concordato che per il suo compleanno gli compreremo un lampadarietto con le gocce per camera sua, se on ne trovo uno piccino e poco caro in Polonia qui ce ne sono tanti finti in plastica, anche colorati.

  4. io adoro il natale però un solo regalo a figlio, gli altri poi glieli faranno (su miei indicazioni) nonni e zii.
    Inizio a fare liste mesi prima e quando loro mi chiedono qualcosa dico: “te lo porterà babbo natale” proprio per fargli gustare l’attesa

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