Meglio saperlo prima

equilibrismi

Nella speranza che questo blog lo legga anche qualche futuro genitore, ho deciso di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sulle vacanze estive, così che se quel qualcuno decidesse comunque di diventare genitore, almeno si potrebbe organizzare prima.

La verità vera è questa: quando hai tra le braccia il tuo frugoletto appena nato e ti senti protetta dal congedo maternità, asilo nido già prenotato e scuola dell’infanzia già adocchiata, è meglio che pensi anche a un ‘piccolo dettaglio’ tutto italico: i 3 mesi di vacanza estivi. Sì, 90 giorni di vacanza scolastica, che per chi ha i figli al nido si riducono a 2 mesi, ma che sono pur sempre da tenere in conto, eccome, per chi lavora.

E allora sappiate che l’estate sarà il discrimine tra mamme ‘nonnidotate’ e mamme senza nonni disponibili. Nel primo caso avrete dalla vostra dei nonni devoti e disponibili che porteranno al mare/montagna i vostri piccoli e vi solleveranno d’estate dal problema ‘dove lo metto?’, nel secondo caso sarete voi a dovervene occupare (insieme a vostro marito, ma chissà perché il consorte di solito deve sempre lavorare e voi no) e per 3 mesi danzerete tra centri estivi, vacanze insieme, vacanze da sole con i figli e il tutto, c’è bisogno di dirlo?, inciderà non poco sia sul vostro portafogli sia sulla vostra psiche.

Sono ormai dell’idea che è meglio dirle prima le cose, io ad esempio, ero convinta che una volta procreato avrei potuto, con un po’ di organizzazione, continuare a lavorare. Balle, d’estate o li ‘piazzi’ da qualche parte, o non riesci a lavorare, se non nei ritagli di tempo. E allora? Allora quando diventi genitore pensa che per i prossimi X anni per 3 mesi tutti gli anni sarai in balia o dei nonni (che, diciamocelo, non è che tutti abbiano la voglia di occuparsi dei nipoti, e se lo fanno malvolentieri ve lo faranno notare, state tranquilli) o dei centri estivi, che non sempre sono il luogo migliore del mondo.

Quindi, se avete un lavoro che vi dà 3 mesi di ferie all’anno e soprattutto uno stipendio in grado di affrontare 3 mesi di ferie, procreate pure. Ah, non ce l’avete? Allora benvenuti nel club di quelli che ‘in qualche modo si barcamenano’.

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Commenti

  1. Lizzi dice:

    Verisssimo!Io dopo la mia esperienza di bismamma quarantenne di nanetti quasi gemelli mi rivolgo alle altre mamme con una sola domanda: hai nonni o parenti affini che ti aiutano? E’ il mio tallone d’Achille, non sono nonnodotata e ho imparato a convivere con una nonna munita d’agendina, non so se mi spiego:-D

    • ITmom dice:

      me too! anche io lo faccio, e quando sento che hanno nonni disponibili assumo l’espressione invidiosa del ‘be’, facile con i nonni disponibili!’

      Davvero io nei miei anni di maternità credo di aver provato della vera invidia quando vedevo nonni che andavano a prendere i nipotini al nido e se li spupazzavano tutto il giorno, o al mare quando vedo nonne che si occupano di tutto. A me le vacanze estive senza nonni hanno influenzato la vita professionale, nel senso che ci ho dovuto rinunciare. Adesso come adesso sono soddisfatta delle scelte fatte, ma avrei voluto saperlo prima, e davvero nessuno te lo dice.

  2. già, la nonna lo porta al mare, lo vizia, lo rende che è diventato il bambino più esigente e capriccioso del mondo, nel frattempo te devi anche dedicarti alla sua bisnonna, tua nonna che nonostante stia in casa di riposo deve essere visitata due volte al giorno dopo non averti portata neanche un giorno ai giardini in vita sua e te devi anche ringraziarla.
    lasciamo perdere. e grazie per lo sfogo.

    • ITmom dice:

      Ehi, sono qui per questo! ;)

      appunto, io dalle amiche nonnodotate so dei vizi, delle regole non rispettate e di tutto quello che bisogna ‘accettare’ perché ‘ringrazia il cielo che te lo tengono’. e poi a casa mesi a cercare di ristabilire un minimo di routine e regole. Capisco, e infatti non so quale tra ‘i due mali’ sia peggio, se averli i nonni disponibili, oppure non averli. Certo è che i genitori devono accettare tanti di quei compromessi per crescere i figli che a saperlo prima….

    • Lizzi dice:

      uh mamma, tanta solidarietà!

  3. Barbara dice:

    Cara It Mom,

    tu hai le carte in regola per fondare un movimento d’opinione in piena regola!
    Ti voto, ti quoto, ti applaudo!
    Barbara Galli

    • ITmom dice:

      guarda, cara Barbara, dopo 11 anni di maternità ormai su questo argomento sono espertissima. Ogni anno la stessa storia, e a settembre, presa dalla frenesia e euforia del ‘tanto’ tempo libero mattutino mi dimentico dell’estate. Ma poi arriva giugno, la fine della scuola e ricomincia tutto da capo.

  4. Io ho i miei suoceri disponibilissimi…ma poi ci metto altri 3 mesi a darla tornare essere umano e non piccolo despota in gonnella.
    So che è un problema di minima rispetto al dive lo metto ma psicologicamente è un bel peso.

    • ITmom dice:

      ma ti credo, ho una carissima amica che ha lo stesso problema. E so benissimo che lo scotto da pagare è alto.

  5. silvia dice:

    Ecco. Io proprio ieri ho avuto una crisi isterico-depressiva per questa cosa dei 2 mesi-e-passa di vacanze della nanetta.
    E’ iniziato ieri il mio Tetris allucinante fra campo estivo e nonni (che sì ci sono ma mi fanno notare QUANTO la tengono) che terminerà a metà settembre.
    E’ un problema culturale, di mentalità… sembra che noi donne dobbiamo chiedere il permesso per lavorare.. e se faccio notare quanto siano pesanti questi due mesi di Tetris mi guardano come se fossi una madre sciagurata. Sono stufa! Io lavoro tre giorni alla settimana da casa…ma se ho la bimba a casa non riesco a lavorare come vorrei/dovrei e diventiamo pazze in due.

    Facciamo la rivoluzione?

  6. Lizzi dice:

    Quoto anch’io! ItMom, mi hai fatto ricordare quant’è stata bella la mia infanzia. Io sono cresciuta in una tribù di donne, composta da mamma, zie, prozie, nonne e bisnonne, e tutto questo fino ai quattordici anni:-), forse è anche per questo che ho digerito male l’avvento delle nonne moderne!

    • ITmom dice:

      io uguale, ho passato estati con nonna, zii, mamma… un po’ uno, un po’ l’altra non mi sentivo mai di troppo e nemmeno annoiata. oggi nessuno ha tempo, i nonni (molti non tutto) hanno troppo da fare e non hanno voglia di dedicarsi ai nipoti, i figli sono talmente irregimentati negli orari di scuola/centriestivi… che sono dei piccoli soldatini pronti per timbrare il cartellino, se mai ne avranno uno. a me tutto questo mette addosso una tristezza che anche se impreco sono comunque contenta di poter dare del tempo rilassati ai miei figli. Certo che se avessi dei nonni disponibili non sarebbe male.

  7. Jolanda dice:

    W le CACAnze! :D Sai che sono dalla tua parte Costi! Come ti capisco… Ora che son cresciuti va un pochino meglio: posso almeno mollarli in giornata in montagna con la nonna mentre io parto alle 6 per andare a Milano a lavorare e ritornare su in serata! Ma comunque i tre mesi estivi sono un vero, enorme, terrificante INCUBO per le mamme! (non me ne vogliano i papà e le mamme che si adirano a sentir dire che son problemi da mamme: io anche quest’anno qui in montagna vedo solo mamme in giro coi bambini, i papà li conto sulle dita di una mano!)

    • ITmom dice:

      Ma qui apriamo un dibattito allora: piacciono molto gli articoli del congedo dei papà quando nascono i figli, peccato poi però che i congedi li dovrebbero prendere tutti gli anni per un mese e mezzo, così da condividere equamente con le mamme le vacanze estive.
      Anche io vedo pochi papà, molti nonni, qualche tata (poche perché qui dalle mie parti le tate non sono onnipresenti come nelle famiglie milanesi) e moltissime mamme. E l’alternativa qual è? Lavorare a orari impossibili, possibilmente la notte, o rimanere in ufficio e iscrivere i figli a centri estivi. Non è che le scuole, visto che le strutture ci sono, potrebbero rimanere aperte almeno fino a fine giugno? e riaprire al primo di settembre? Non parlatemi del clima troppo caldo, che chi resta in città e iscrive i figli ai centri estivi il caldo se lo deve sorbire comunque, allora non sarebbe meglio averli a scuola, magari con attività diverse?

  8. Elena dice:

    Sono al secondo giorno di vacanza e già sto dando di matto! Anche quando i nonni se li prendono, è per qualche giorno e mai tutti e tre. Da che età si possono spedire un mese in uno stato diverso per imparare le lingue?

    • ITmom dice:

      Guarda, Elena, il cinese è il futuro, giusto? Essendo una lingua difficile da apprendere io direi che a 3 anni bisognerebbe gia mandarli un paio di mesi là … Da soli, che ne dici? ;)

  9. Valewanda dice:

    Non sai quanto mi pesa quest’anno vederli ciondolare al centro estivo….

    • ITmom dice:

      Ciao Vale,
      Vedi che alla fine nessun genitore è felice dei tre mesi di vacanza? Chi per una ragione chi per un’altra, sono ceta che ormai il calendario scolastico dovrebbe cambiare, con i ritmi di vita odierni.

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