Meglio un blog oggi…

design_week

Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, oggi ho bisogno del blog per sfogarmi, per fare quello che facevo cinque anni fa quando l'ho iniziato. Cercare solidarietà tra amiche mamme, io che credevo di avere superato la fase malattie infantili improvvise che ti mandano all'aria i programmi. Questa era una settimana programmata da mesi, dovevo girare per tutti gli eventi (non tutti perché sono troppi) della settimana del design a Milano … [Continua...]

Dentro e fuori

camparini

Sono in giro per milano in questi giorni, con la camera a fotografare, perché capita di rado di vedere una città notoriamente grigia, invasa da colori e forme di tutti i tipi. Il tempo fa schifo, ma per le foto va bene comunque. Il dentro e il fuori, dicevo nel titolo del post, ecco, intendevo che c'è il Salone del mobile e poi c'è il Fuorisalone, diventato ormai sempre più liquido, cioè ha invaso molti spazi della città. E le cose più … [Continua...]

I segnali del tempo che passa

sgabello_ikea

Basta poco per scandire il tempo che passa: una foto diventata vintage troppo presto, un cambio degli armadi con cernita dei vestitini che non entrano più, ma per me questo è oggi il simbolo della velocità con cui i figli crescono: lo sgabello ikea che ci ha serviti fedelmente per arrivare al lavandino a lavarsi il viso e i dentini... Facendo parte dell'arredamento del bagno da circa dieci anni, se ne stava lì in un angolo, quasi un … [Continua...]

Diverso da chi?

Parliamo di educazione, ancora una volta, quella che vorresti dare ai tuoi figli e quella che 'la società' ti permette di dare loro. Da quando entrano nel mondo standardizzato della scuola, i genitori iniziano a fare i conti con il confronto tra il proprio modo di intendere l'educazione e quello degli 'altri'. E qui iniziano le frustrazioni: se decidi che tuo figlio non deve mangiare le caramelle, per partire dall'esempio più banale, ti … [Continua...]

L’importanza di dire No

Ho letto che a New York un gruppo di genitori si oppone ai furgoni dei gelati fuori da un parco dove tutti i giorni portano i loro bambini a giocare. Sui parental blog le mamme e i papà dicono la loro e raccontano di come devono combattere contro i capricci quotidiani dei figli che vogliono il gelato. Se non ci fosse chi vende gelati, sostengono, la loro vita al parco sarebbe più facile. Fin qui la notizia. Appena letta ho iniziato a … [Continua...]

Quanto fanno bene i compiti?

In Francia i genitori hanno fatto un appello al Ministero per chiedere di togliere i compiti a casa, perché rendono la vita di genitori e studenti pesante. Non conosco bene i ritmi scolastici francesi, per cui non posso dire se facciano bene o male i genitori a protestare. Conosco bene i ritmi scolastici italiani e vi spiego perché credo che, nonostante tutto, i compiti  a casa nel nostro sistema scolastico siano importanti. Il programma … [Continua...]

I padri esistono, eccome!

La famiglia è cambiata, anche quella italiana. Prendiamo i papà, ad esempio. Lo stereotipo vuole che il padre di famiglia lavori fuori casa dalla mattina alla sera e che nel weekend si divida tra una partita di calcio allo stadio o davanti alla tv, magari concedendo un'uscita al parco in compagnia dei figli. E che di tutto il resto si occupi la mamma. A me questa immagine fa un po' tristezza, non solo perché una divisione dei ruoli fatta in … [Continua...]

Springtime

pesco3

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Il nuoto fa tanto bene ai bambini (un po’ meno alle mamme)

Sapete cosa credo? Che il nuoto per i bambini sia stato inventato da qualche scienziato sadico, qualche pedagogo che in un momento di repulsione per il suo mestiere ha pensato di divulgare il principio che la piscina fa tanto bene ai bambini. Quel che è peggio è che il principio si è propagato a macchia d'olio e ora fa parte dei capisaldi della puericultura. I bambini devono nuotare prima possibile. Non si discute. Il dogma è questo e guai a … [Continua...]

Tout le monde peut communiquer

Partiamo dalla fine: ‘Per comunicare basta scrivere io esisto. Per scrivere, spesso è necessario dimenticarlo.’ Michele Serra chiude così il suo articolo in cui spiega quello che pensa di twitter e della comunicazione in 140 caratteri. E’ la realtà, mi verrebbe da dire, dopo secoli di egemonia della carta stampata ora tutti possono comunicare. La scrittura va ragionata, non c’è dubbio, ma siamo sicuri che la scrittura interessi chi … [Continua...]